Life

9 Giugno 2021 0 Di admin

Premessa e Obiettivi

Le categorie che hanno maggiormente risentito del lungo periodo di lockdown e di distanziamento sociale in seguito al contrasto della pandemia sono sicuramente quelle più fragili come bambini/ragazzi, persone diversamente abili e anziani, per le quali l’importanza della socializzazione e dell’inclusione sociale si è resa ancor più necessaria. Partendo da questo scenario appare quindi evidente come sia importante mettere in campo azioni, integrate con il territorio, che coinvolgano in primis queste persone in modo da farli sentire i protagonisti della ricostruzione dopo il COVID.

Va inoltre evidenziato l’isolamento al quale sono stati sottoposti gli utenti delle comunità (tra i quali sono altamente diffuse le patologie richiamate quali fattori di letalità per il SARS-CoV-2) precludendo qualsiasi tipo di attività fisica sia all’interno che all’esterno.

Lo sport è uno degli strumenti più efficaci nella prevenzione di ogni forma di isolamento, in particolare per i soggetti portatori delle diverse forme di disabilità, il progetto “Life” ha l’obiettivo di implementare l’attività sportiva nella sua valenza ludico motoria all’interno delle comunità, di promuovere uno stile di vita sano, della salute contro la sedentarietà, come un bene primario da tutelare; di favorire la partecipazione alla vita aggregativa, l’inclusione sociale, l’accettazione delle differenze, dei limiti propri e altrui; di far crescere la coscienza civile e la solidarietà delle persone attraverso lo sport; di coinvolgere le istituzioni in attività che integrano i disabili.

Le attività proposte, basate sullo sport, mireranno a costruire relazioni: oltre ai contenuti, si offriranno infatti nuovi approcci, incoraggiando la partecipazione di un ampio bacino sociale che comprende anche persone con diverse abilità.

Per questo motivo le attività sportive proposte dovranno avere la caratteristica di favorire il processo di socializzazione e di reinserimento sociale, soprattutto in quelle fasce di età in cui il fenomeno del ricorso a sostanze psicoattive sta nuovamente prendendo piede.

La crisi economica che ha investito anche il mercato del lavoro, conseguenza della pandemia, ha visto un aumento del ricorso ad alcol e più in generale sostanze psicoattive da parte della popolazione over 65 spesso incapace di far fronte al proprio sostentamento o a quello dei propri familiari e sempre più esclusa dal mondo produttivo e sociale.  

Attività e soggetti coinvolti

Il progetto Life – Vivere lo Sport prenderà il via il 7 settembre 2020 a Misano, dove per 5 giorni si incontreranno i pazienti e gli operatori delle comunità per una kermesse di sport, dibattiti e musica. All’interno dell’evento si svolgerà il convegno dal titolo: “Life – Vivere lo Sport” nel quale sarà presentato il progetto invitando rappresentanti del mondo sportivo come promotori dell’importanza dell’attività fisica. Da ottobre a dicembre inizieranno le attività sportive nelle 30 comunità associate per un minimo di 3 ore a settimana coinvolgendo 15/20 persone per ogni comunità. Gli sport proposti saranno ovviamente commisurati alle capacità di ciascun partecipante e idonei a creare le condizioni per favorire il superamento dell’isolamento individuale.

Saranno privilegiate quindi attività ludico motorie che favoriscano l’aspetto della socializzazione e dell’inclusione sociale (palestra, bicicletta, trekking, pallavolo, etc). Gli educatori delle comunità saranno affiancati e supportati da personale qualificato. Le comunità partecipanti sono presenti a livello nazionale, tra le Regioni interessate abbiamo: Sicilia, Calabria, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto. La seconda settimana di gennaio si svolgerà il secondo raduno delle comunità aderenti al progetto presso la città di Sappada. Sarà l’occasione di promuovere le attività invernali e di avere un primo feedback sulle attività e gradimento del progetto. Dal 15 gennaio al 15 maggio riprenderanno le attività sportive all’interno delle comunità sempre con un impegno minimo di 3 ore a settimana.  A giugno, si svolgerà in Sicilia (città da definire) una manifestazione a conclusione del progetto Life. Tutte le attività che verranno svolte nelle singole comunità, così come anche quelle nei tre eventi esterni, hanno l’obiettivo, da un lato, di creare un rapporto di conoscenza e scambio tra le varie comunità, che si occupano di disabilità e inclusione sociale; dall’altro di trasmettere ai partecipanti l’importanza dell’impegno e dell’apprendimento di nuove attività motorie. Portare gli utenti delle comunità, già impegnati in un programma residenziale, a confrontarsi con una realtà esterna diversa e stimolante rispetto ad un percorso di crescita, rappresenta un passaggio fondamentale per il completo recupero della persona. La partecipazione alle attività sportive e motorie è totalmente gratuita.